"La scontentezza è il bisogno di fiducia in se stessi, è una malattia della volontà. Lamentati delle calamità se questo può aiutare chi soffre, altrimenti continua il tuo lavoro e il male comincia già a essere superato" Ralph Waldo Emerson

lunedì 7 luglio 2008

La Spagna innovatrice, noi italiani torniamo indietro

Porto mio figlio a scuola e sui muri non ci sono croci con un uomo morto. Mio zio sul letto malato da tempo chiede a noi famigliari che gli spieghiamo con quali modalità può morire “dolcemente” di sua volontà. I funerali di stato di un grande intellettuale non sono cattolici, ma laici e con una cerimonia che si ispira alla Costituzione. Non esistono più giuramenti ufficiali sulla Bibbia e il riconoscimento dei matrimoni omosessuali è consuetudine da molti anni. La ricerca biomedica nelle università è fra le eccellenze nel mondo, senza impedimenti oscurantisti religiosi e con grande libertà di scienza. Il divorzio di alcuni miei amici è stato siglato con una certa velocità, sono sereni ora e consapevoli di poter vivere le loro giornate senza tornare di continuo a quel brutto periodo che li ha condizionati. L’educazione civica nelle scuole è fondamentale e insegnata con serietà.

Vi sembra un paese fantascientifico? No, potrebbe essere il futuro della Spagna, paese che in tema di laicità sta trovando una sua precisa connotazione storica e politica.
I socialisti spagnoli sono progressisti veri, in Italia ci si limita ad annunci, troppa paura di incontrare le spade vaticane.
Perché, che piaccia o meno, il nostro paese è ancora schiavo di gruppi di poteri cattolici che non intendono certo mollare la presa su privilegi e consuetudini acquisiti nel tempo.
Ma non perdiamo del tutto la speranza. La maggior parte dei giovani dichiara apertamente che qualcosa oramai deve essere fatto per mutare lo stato delle cose. Non sono pochi gli invasati e i sudditi morali; sono sempre di più gli altri. Bisogna soltanto essere pazienti e lavorare assieme per rendere la laicità un bene collettivo condiviso.

2 Comments:

Antonio Candeliere said...

Concordo con la tua riflessione.

Bhuidhe said...

Anch'io Morgan, grazie delle tue parole.
Ho appena letto che è finalmente arrivata la sentenza che permette al padre di Eluana, in coma profonda e irreversibile, di lasciarla fare ciò che la natura avrebbe fatto 16 anni fa, e lasciarla morire.
Ovviamente non manca la prepotenza del Vaticano e simpatizzanti al ministero della salute, ossessionati con filosofie pedanti e accademici e ciechi e sordi davanti alla sofferenza umana e al naturale scorrere della fisiologia umana: già saltati alla gola del padre che vuole quella pace per sua figlia che lei aveva chiesto ancora prima del suo incidente.
Ma noi siamo nelle mani di Dio (o almeno del Vaticano, ma sarà la stessa cosa?)