Perché Acme del Pensiero?
Non credo, come dico spesso, di avere qualcosa di necessario da sostenere, ci sono bellissimi e interessantissimi blog che sono senza esitazione migliori del mio: per contenuti, per grafica, per innumerevoli motivi.
Sono nel mondo blogettaro da qualche anno, mi sono fatto le mie idee sull’argomento. Inoltre, una serie di esperienze passate e presenti continua a plasmare i miei pensieri su altre tematiche, anche qui, nulla di definitivo o necessario, semplicemente punti di vista.
Da un lato mi piace scrivere, dall’altro lato trovo avvincente riflettere sulle cose in modo da andare oltre il grossolano pregiudizio, o almeno ci provo. Ho amalgamato le due cose in un blog.
Prima curavo quotidianamente Goccia Cotidiana, ora Acme del Pensiero: un’evoluzione che sarebbe troppo lungo spiegare.
Di sicuro un elemento di differenza è stato uscire allo scoperto con il mio impegno nel volontariato, prima lo facevo da molti anni in silenzio, senza rivelarlo a nessuno, per un pudore e una riservatezza che ritenevo fondamentali.
In un secondo momento, osservando attorno sempre più il deserto culturale e l’indifferenza dominare, ho iniziato a credere che poteva essere una buona idea parlare delle mie idee ed esperienze. Un modo non solo per condividere, ma per dire con serenità che una partecipazione attiva e civica può divenire uno stile di vita, una visione del mondo particolare, un percepire le difficoltà altrui con occhi diversi.
Il mio tentativo è di parlare con schiettezza di ciò che penso e faccio. Accade a volte che sia una debole consolazione per l’ego, altre volte invece capita che qualcuno ti ringrazia per avere detto nel momento giusto le parole idonee. Io non ne ho, come è ovvio, consapevolezza finché scrivo, ma se succede e qualcuno mi scrive significa che tutto questo fiume di parole che riverso sul blog ogni giorno ha un qualche tipo di utilità per taluni. E non mi dispiace.
Ho sempre pensato che tanti sono coloro che criticano ferocemente le azioni o le parole altrui, e io sono convinto di fare mille errori nelle mie valutazioni. Sono tuttavia altrettanto convinto che chi non si espone non sbaglia mai agli occhi degli altri. Io da tempo ho deciso di espormi e il confronto mi rende migliore, forse, questa è la speranza.
Vi auguro buona lettura e dopo moltissimi mesi che tanti di voi mi seguono desidero ringraziarvi per la preziosa compagnia. A tutti gli altri un sincero benvenuto nel mio semplice blog.
Morgan
"La scontentezza è il bisogno di fiducia in se stessi, è una malattia della volontà. Lamentati delle calamità se questo può aiutare chi soffre, altrimenti continua il tuo lavoro e il male comincia già a essere superato" Ralph Waldo Emerson
martedì 30 gennaio 2007
Per quale ragione un blog
Pubblicato da Morgan a 20.50 0 commenti
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